
Chi torna dal nulla
forse ha dimenticato
qualcosa che gli serviva
ma non lo sapeva ancora
O dopo aver morso
gli è tornata voglia
o ancora non sa nulla
o non sa di niente
Ora, se vorranno strapparmi la mia arte, dovranno venire a scuoiarmi. (Capitano Mike Clark)
Per chi c'era e per chi non c'era: ascolta qui l'audio della lettura
In questo secondo appuntamento di Lègere 2009 la protagonista è la città di Codroipo, ispiratrice dell'intero festival Incontrarti.
Nelle parole di Bartolini riscopriamo uno dei luoghi simbolo della città fino alla metà del secolo scorso: la Filanda, legata indissolubilmente alla vita delle bigatis che la fanno funzionare. Così vediamo l'inizio del '900 nel lavoro fra i banchi, gli sconvolgimenti dell'approssimarsi della guerra. I mutamenti dei luoghi sono i mutamenti della città e dei suoi abitanti.
Il breve racconto che ha chiuso la serata indaga da un'inusuale prospettiva il momento del boom economico, delle prime trasmissioni televisive, viste attraverso lo sguardo di un mondo che si affaccia alla modernità alla ricerca della propria identità.Per chi c'era e per chi non c'era: ascolta qui l'audio della lettura
In questo primo incontro il protagonista sarà il Caffè San Marco, uno dei locali storici di Trieste, nel racconto tratto dalla raccolta Microcosmi, Premio Strega 1997. Fondato nel 1914, il caffè è celebre per essere sempre stato uno dei principali ritrovi degli intellettuali della città. Nel racconto di Magris diviene crocevia urbano e di provincia: si succedono individui, mutamenti nella percezione del tempo e della società, esperienze narrate, mondi lontani.
Non dovrebbe esistere arte per arte, ma arte che agisce, che cambia la realtà, che provoca qualcosa. Due voci. La gente conosce le immagini ma ne ignora il significato profondo. La gente comune ha modo di conoscere solo l'arte deformata che gli viene somministrata dai media. Siamo nel mercato. E' come l'aria. La vedi? No. Ma la respiri comunque e non puoi farci nulla. Quindi? Agire sul linguaggio per scardinare il quotidiano. Cosa fare per coinvolgere la gente? Per scuotere gli animi? Una lettera agli italiani! Lavorare sul linguaggio nella testa delle persone. Siamo nel mercato. MERCATO = ARIA Perchè non corteggiare un tronista? O andare ad Amici? O entrare al Grande Fratello? E da dentro – attraverso il loro stesso linguaggio – agire sui media. Farli propri per i propri fini. Parlare come loro, facendo credere di dire quello che si dice, in realtà dire tutt'altro.
L'altra voce. Ma affidarsi a loro, infilarsi nel mercato è venirne tritati. Essere visti come attraverso una lente deformante. Il proprio messaggio snaturato e perso. Non si farà mai capire alla gente che la nostra protesta è giusta passando dai media.
Invece? Fermare le vecchiette e spiegare come stanno le cose. L'arte dei saperi. Il rapporto non può più essere mediato. Deve essere diretto, tangibile e reale. Concreto. Partire dal basso, con poco. E lottare. Senza scoraggiarsi mai. O non torneremo più in Italia. Donare i mezzi per apprezzare l'arte vera. Onorare chi la propone.
Informare e informarsi. Perchè conoscere è la nostra unica salvezza.