Come se non te ne importasse nulla

-- qui ci sarebbe la tua foto --

Devi comportarti come se non te ne importasse nulla se vuoi sopravvivere a questi maremoti d'emozioni, all'assenza di risposte plausibili (evitando le risposte plausibili che ti vengono in mente, ma non ti piacciono).

Gli occhi non rispondono
alle domande, accidenti!

E' solo l'attesa quello che possiedi ora. L'attesa di una ragazza che non assomiglia alla luna, che non ha proprio nulla a che fare con la luna o le stelle, che non assomiglia a nessun pianeta, a nessun satellite. Perché non ha nulla a che fare con quest'universo, ecco perché; è altro, è fuori scala. (Ed è un vero Peccato che le vogliano far credere che così non è... questo la rende un po' triste).
Ah, se potessi urlarlo a tutti... se nulla mi trattenesse dal farlo! Urlerei: Mi vuoi nella tua testa? Mi farei proprio un bel monolocale. E non dovrei mandarti sms e vivere nell'angosciosa attesa delle risposte (nell'illusione che magari l'sms non arrivi per problemi tecnici), perché ti potrei sussurrare tutto all'orecchio. Non dovrei mandarti sms in quattro parti per farci stare una lunghissima poesia, mi basterebbe scendere al piano di sotto e guardarti negli occhi.

Tu sei il mio orizzonte

Tu sei il mio orizzonte
l'approdo di ogni viaggio
di ogni mio pensiero.
Mi perderò e tu mi ritroverai
ti perderai e io ti ritroverò.

Torno a pensarti (non ho mai smesso)

Torno a pensarti (non ho mai smesso)
non smetterò mai di provare a stupirti
non smetterò mai di inventare un gioco
un segreto solo per noi due
consumando le parole
tutte le azioni
ogni momento
solo per farti capire che
tutto è per te

E' fatto di ricordi il filo che ci lega

E' fatto di ricordi il filo che ci lega
un pensiero dolce, l'abbraccio in cui ci sciogliamo,
un bacio intenso, il brivido del contatto.

E ancora non è nulla.
Ma quando ci incontreremo
sarà come una festa
l'esplosione di un fuoco artificiale
l'incontro di occhi curiosi.

Io non voglio diventare grande
ma crescere con te,
imparando la cura che si deve avere
per ciò che è prezioso.

De sidera

Stai guardando le stelle stanotte? Cadono.
Il cielo brilla quasi come i tuoi occhi,
come le lance dei soldati di Cesare
che luccicano nel cuore della notte
in attesa di massacrare il nemico
nella versione che fingo di tradurre.
Mentre le mie stelle cadenti
sono lacrime che trafiggono.



N.B. Nota dell'Accademia della Crusca:
L'etimologia della parola desiderio ci rimanda al De bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ed attendere.

Comprendere. Il solito post estivo



Stamattina mi sono svegliato con una strana voglia di scrivere, allora, siccome assecondo le mie sensazioni come regola di vita, lo faccio. Metto su della musica per accompagnarmi. L'album è Heligoland, Massive Attack. Me l'ha consigliato tempo fa (ed anche passato, se non erro) il mio amico Massimo, che adesso non vedo da un po' di tempo; da quando sono tornato da Venezia, esattamente, che poi è stata l'idea più geniale che io abbia avuto nell'ultimo periodo, la più utile a me come persona e credo anche alla mia creatività e al mio percorso artistico.
Quel ragazzino che parla un sacco (e dovrebbe imparare infatti quando stare zitto) ieri ha detto una frase verissima che si adatta bene a questa situazione: chiusa una porta si apre un portone. La situazione è quella in cui ho perso una bella opportunità di fare ciò che mi piace e venire pagato per quest'opera meritoria. Ma non è che mi dispero, mi dispiace, mi dispiace tanto. Credo che l'umanità ci abbia perso qualcosa. Ecco, mi dispiaccio per l'umanità, che già ha tanti problemi e forse non poteva permettersi di perdere l'occasione di ascoltare la mia trasmissione. O forse no, sai poi tu che portone mi si aprirà ora? (Alla fine questa è una pagina di diario, ne più ne meno) Comunque la colpa è vostra che non avete votato abbastanza, maledetti!
Questo disco è proprio bello, ve lo consiglio pure a voi. Con Massimo dovevamo vederci per il concerto dei Radiohead, ma a quelli gli è caduto il palco. Cavolo. Fanno le cose con tanti milioni e poi gli cade il palco? Ma non possono fare meglio le cose. Le disgrazie accadono, è così che succede. Quel ragazzino che parla un sacco avrebbe da dire qualcosa al riguardo: un discorso delirante sul satanismo come vera religione. Mamma mia! Cose trite e ritrite dai secoli dei secoli ancora vengono proferite in giro per il mondo e c'è gente che ci crede e le ripete. Mentre il discorso vero [AMATEVI!], non se lo fila nessuno. Ma come si fa? Ma è tanto difficile? Pure a me stanno antipatiche delle persone, ma piuttosto che disprezzarle cerco di comprenderle. È difficile comprendere. Ma io pure mi sforzo! Potranno ben farlo anche gli altri!? Negare comporta sempre uno sforzo eccessivo, mentre comprendere è rigenerante. Parlo come un santone, per fortuna arrivano le vacanze.

Votate!




Ecco qui la trasmissione numero zero, andata in onda sabato scorso.

Da qua potete votarmi, se vi sono piaciuto: http://www.ondefurlane.eu/joy/