Torno a pensarti (non ho mai smesso)
non smetterò mai di provare a stupirti
non smetterò mai di inventare un gioco
un segreto solo per noi due
consumando le parole
tutte le azioni
ogni momento
solo per farti capire che
tutto è per te
Ora, se vorranno strapparmi la mia arte, dovranno venire a scuoiarmi. (Capitano Mike Clark)
E' fatto di ricordi il filo che ci lega
E' fatto di ricordi il filo che ci lega
un pensiero dolce, l'abbraccio in cui ci sciogliamo,
un bacio intenso, il brivido del contatto.
E ancora non è nulla.
Ma quando ci incontreremo
sarà come una festa
l'esplosione di un fuoco artificiale
l'incontro di occhi curiosi.
Io non voglio diventare grande
ma crescere con te,
imparando la cura che si deve avere
per ciò che è prezioso.
un pensiero dolce, l'abbraccio in cui ci sciogliamo,
un bacio intenso, il brivido del contatto.
E ancora non è nulla.
Ma quando ci incontreremo
sarà come una festa
l'esplosione di un fuoco artificiale
l'incontro di occhi curiosi.
Io non voglio diventare grande
ma crescere con te,
imparando la cura che si deve avere
per ciò che è prezioso.
De sidera
Stai guardando le stelle stanotte? Cadono.
Il cielo brilla quasi come i tuoi occhi,
come le lance dei soldati di Cesare
che luccicano nel cuore della notte
in attesa di massacrare il nemico
nella versione che fingo di tradurre.
Mentre le mie stelle cadenti
sono lacrime che trafiggono.
N.B. Nota dell'Accademia della Crusca:
L'etimologia della parola desiderio ci rimanda al De bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ed attendere.
Il cielo brilla quasi come i tuoi occhi,
come le lance dei soldati di Cesare
che luccicano nel cuore della notte
in attesa di massacrare il nemico
nella versione che fingo di tradurre.
Mentre le mie stelle cadenti
sono lacrime che trafiggono.
N.B. Nota dell'Accademia della Crusca:
L'etimologia della parola desiderio ci rimanda al De bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ed attendere.
Comprendere. Il solito post estivo
Stamattina mi sono svegliato con una
strana voglia di scrivere, allora, siccome assecondo le mie
sensazioni come regola di vita, lo faccio. Metto su della musica per
accompagnarmi. L'album è Heligoland, Massive Attack. Me l'ha
consigliato tempo fa (ed anche passato, se non erro) il mio amico
Massimo, che adesso non vedo da un po' di tempo; da quando sono
tornato da Venezia, esattamente, che poi è stata l'idea più geniale
che io abbia avuto nell'ultimo periodo, la più utile a me come
persona e credo anche alla mia creatività e al mio percorso
artistico.
Quel ragazzino che parla un sacco (e
dovrebbe imparare infatti quando stare zitto) ieri ha detto una frase
verissima che si adatta bene a questa situazione: chiusa una porta si
apre un portone. La situazione è quella in cui ho perso una bella
opportunità di fare ciò che mi piace e venire pagato per
quest'opera meritoria. Ma non è che mi dispero, mi dispiace, mi
dispiace tanto. Credo che l'umanità ci abbia perso qualcosa. Ecco,
mi dispiaccio per l'umanità, che già ha tanti problemi e forse non
poteva permettersi di perdere l'occasione di ascoltare la mia
trasmissione. O forse no, sai poi tu che portone mi si aprirà ora?
(Alla fine questa è una pagina di diario, ne più ne meno) Comunque
la colpa è vostra che non avete votato abbastanza, maledetti!
Questo disco è proprio bello, ve lo
consiglio pure a voi. Con Massimo dovevamo vederci per il concerto
dei Radiohead, ma a quelli gli è caduto il palco. Cavolo. Fanno le
cose con tanti milioni e poi gli cade il palco? Ma non possono fare
meglio le cose. Le disgrazie accadono, è così che succede. Quel
ragazzino che parla un sacco avrebbe da dire qualcosa al riguardo: un
discorso delirante sul satanismo come vera religione. Mamma mia! Cose
trite e ritrite dai secoli dei secoli ancora vengono proferite in
giro per il mondo e c'è gente che ci crede e le ripete. Mentre il
discorso vero [AMATEVI!], non se lo fila nessuno. Ma come si fa? Ma è
tanto difficile? Pure a me stanno antipatiche delle persone, ma
piuttosto che disprezzarle cerco di comprenderle. È difficile
comprendere. Ma io pure mi sforzo! Potranno ben farlo anche gli
altri!? Negare comporta sempre uno sforzo eccessivo, mentre
comprendere è rigenerante. Parlo come un santone, per fortuna
arrivano le vacanze.
Votate!
Ecco qui la trasmissione numero zero, andata in onda sabato scorso.
Da qua potete votarmi, se vi sono piaciuto: http://www.ondefurlane.eu/joy/
"Teatri di sunôr", puntata zero!
Ciao a tutti, il lungo silenzio è dovuto ad una marea di impegni che sto affrontando in questo periodo... non ultimo quello che mi farà approdare Sabato 30 giugno, alle 9.40 su Radio Onde Furlane (90.0 Mhz), con la puntata zero di "Teatri di sunôr"!
Se non siete fortunati possessori di un apparecchio radiofonico potrete ascoltare la trasmissione in streaming qui http://www.ondefurlane.eu/
Si parlerà di teatro in Friuli (Festival Omissis), potenza del suono e ascolteremo della buona musica, spero riuscirete ad esserci!!!
E se poi la trasmissione vi piacerà vi chiedo cortesemente di votare qui http://www.ondefurlane.eu/joy/ per farmi vincere il concorso di Joy!
Se non siete fortunati possessori di un apparecchio radiofonico potrete ascoltare la trasmissione in streaming qui http://www.ondefurlane.eu/
Si parlerà di teatro in Friuli (Festival Omissis), potenza del suono e ascolteremo della buona musica, spero riuscirete ad esserci!!!
E se poi la trasmissione vi piacerà vi chiedo cortesemente di votare qui http://www.ondefurlane.eu/joy/ per farmi vincere il concorso di Joy!
Le nostre piccole rivoluzioni
Faremo
le nostre piccole rivoluzioni
rispondendo gentilmente
al millesimo cliente da McDonald
al centesimo automobilista
che ci chiederà
benzina verde senza piombo
e a chi riattaccherà
senza ascoltare
quali vantaggi potrà ottenere
dal nostro prodotto
al momento in cui ne avesse bisogno
saremo gentilissimi e comprensivi
mentre cercheremo di capire
cosa vogliamo essere
davvero
che questo poi è il problema
tentando di trasformare in lavori
le nostre passioni
per sentirci dire bravi dai nostri zii
per non dover aspettare la paghetta
alla fine del mese
come a dodici anni
ora che ne abbiamo trenta
le nostre piccole rivoluzioni
rispondendo gentilmente
al millesimo cliente da McDonald
al centesimo automobilista
che ci chiederà
benzina verde senza piombo
e a chi riattaccherà
senza ascoltare
quali vantaggi potrà ottenere
dal nostro prodotto
al momento in cui ne avesse bisogno
saremo gentilissimi e comprensivi
mentre cercheremo di capire
cosa vogliamo essere
davvero
che questo poi è il problema
tentando di trasformare in lavori
le nostre passioni
per sentirci dire bravi dai nostri zii
per non dover aspettare la paghetta
alla fine del mese
come a dodici anni
ora che ne abbiamo trenta
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