Il vento

Fruscia alle fronde
le sue domande
ma non conosce
le risposte


non può fermarsi
ad ascoltare


Ho conosciuto un ragazzo che si chiama Ernesto

















Stasera ho conosciuto un ragazzo che si chiama Ernesto. E sono felicissimo. Perchè mi ha dato la speranza che le cose possono cambiare, se davvero ci credi, se davvero ti impegni a farlo. Lui c'è riuscito e senza essere chissacchì. Allora anche noi se vogliamo possiamo farlo e rimettere in sesto il nostro Paese.
Tutto è nelle nostre mani.

Mentina?

Confesso. Non sono riuscito a resistere per tutta la puntata, perchè ad un certo momento la rabbia si è fatta insopportabile.
Spiego: Matrix di ieri sera. Argomento: politica debole e la satira. Ospiti: Neri Marcorè, Enrico Lucci, Dario Ballantini e Gabriella Germani (Eh?! ...si, lo so, non ci credo neanch'io! Ma cosa ne sanno questi?).
Il gioco è stato confondere ancora di più le acque, condito dalla visione di sapidi spezzoni dei suddetti. Spiego: LO SFOTTO' NON E' SATIRA! E questi imitatori questo fanno: semplice sfottò, che compiace lo sfottuto (Marcorè ha addirittura dichiarato che Gasparri gli ha fatto i complimenti. A questo punto fossi in lui mi farei delle domande) e non dà fastidio a nessuno. Quelli che danno fastidio infatti pagano in prima persona. Quindi gli ospiti non c'entravano una fava, gli spezzoni nemmeno. Non si è parlato affatto dell'argomento, ma di altro, spacciandolo per l'argomento. E questo è terribile!

Le storie del Conilietto - Episodio 5

Era un'altra di quelle giornate che il Conilietto non sapeva cosa fare.
Ma come aveva promesso ad una sua amica - anche quel giorno come tutti i giorni nel Bosco - doveva vivere una delle sue simpatiche avventure che tanto dilettano grandi e piccini. (“Che amica rompipalle che c'ha 'sto Conilietto?” Direte voi... Beh... Avete ragione!)
Così solo per il sollazzo popolare decise di uscire dalla sua tana e di valutare quello che la vita gli avrebbe messo davanti al suo musetto rincagnato.
Zompetta zompetta se ne andava allegramente in giro per il bosco; ogni tanto salutava un passante casuale, chessò il Bradipo Psicotropo, ad esempio, mentre non salutò la Rana Allucinogena, che dopo i fatti poi ribattezzati dalla stampa come “il festino della Mucca Bislacca” aveva tolto il saluto (quel viscido non l'aveva invitato!)
Stava sempre zompettando quando cominciò a piovere: “Governo ladro!” Esclamò il nostro eroe conservando il suo proverbiale aplomb.
Camminava in fretta in fretta cercando di riparare le sue orecchie a punta con le tenere zampine quando a meno di un metro da lui ( ...momento suspence... ) si scaricò a terra una folgore che l'avrebbe di certo incenerito se, grazie ai suoi riflessi felini (cosa straordinaria essendo lui un Conilietto, appunto) ed al suo fisico tonico, non avesse scartato di lato spostandosi dal marciapiede dove si trovava finendo sulla sede stradale.
Ma fu una reazione imprudente: perchè proprio in quel momento, sai chi passava? Esatto! La Motorella!! Che travolse il Conilietto dilaniandolo in tanti minuscoli pezzettini. Allora arrivarono: la Sanguisughina, il Pittone, lo Scoiattolino e la Moffettina che ci dissero a quello della Motorella: "Furfante, brigante, 'ssasino!!"

L'abito non fa il monaco! No!

- Intro edificante e distensivo -
"Accostate a destra!"
"Ok..."
"Accostate a destra, dio p****!"
- Fine dell'intro edificante e distensivo -

In sei su due macchine coi lampeggianti accesi per fermare noi che siamo pure in ritardo e la cosa più pericolosa che abbiamo in macchina è un martello di gommapiuma?!
Questo aumenta il mio senso di sicurezza!
"Scendente!"
A Lele lo perquisiscono a me no.
"Dove andate? Macchina un po' rovinata, eh?!" Un sorriso beffardo sul volto di tutti e sei.
Questi sono convinti di aver fermato i capi della mala padovana?!?
"Ma andate in giro con la macchina ridotta così?!"
Effettivamente questo è un po' un catorcio, ma cosa vuol dire? Finché non è pericolosa uno può andare in giro con la macchina che gli pare?
"Documenti!"
Il più giovane si preoccupa di noi, gli altri ora sono distratti da due pericolosissimi pedoni che hanno probabilmente l'unica colpa di passare di qua in questo momento.
"Ma dove andate con 'sta macchina da albanesi?"
"Siamo attori, oggi recitiamo a Fiesso..."
"Ma andate in giro con 'sta macchina?"
"A me va bene, abito in campagna..."
Il poverello sbianca a leggere il nome di Lele sul documento. Ora si ride.
"Scusi, ma il suo è un nome nobiliare?"
Ma che ti frega?!
"Sono conte..."
"Di dove?"
Ma che ti frega?!
"Vicenza..."
"Avete molte proprietà?"
Ma che ti frega?!
"Campagne attorno alla città..."
Ora ci lascia andare. Ma prima una preziosa raccomandazione
"Sì, ma anche voi, andate in giro con 'sta macchina da albanesi, certo che vi fermiamo..."